9 luglio 2010.
UN
MANIFESTO ATEO (.pdf) (Sam Harris -traduzione
di Walter Mendizza)
L’ateismo non è una filosofia e neppure una visione
del mondo; è semplicemente rifiuto di non accettare
ciò che è ovvio. Sfortunatamente, viviamo in
un mondo nel quale l’ovvio è investigato come
una questione di principio. [...]
19 settembre 2008.
PROCREMAZIONE
ASSISTITA ( Pubblicato su Notizie Radicali)
[...]. Non c’è alcun dubbio che la cremazione
riduca l’impatto ambientale e migliori la politica ecologica
producendo un risparmio importante. Ciononostante, cremare
in Italia è considerato un tabù che per tradizione
relega il fenomeno ad una scelta di reddito oppure ad un’ideologia
ateista. [...]
23 giugno 2008.
L'INCIDENTE
DI KRSKO E LA LEVATA DI SCUDI DEGLI ESTREMISTI DELL'AMBIENTALISMO (pubblicato
su Il Piccolo di Trieste)
La notizia dell’incidente nella centrale nucleare di
Krsko, in Slovenia, è arrivata come una bomba in Friuli
Venezia Giulia, giacché Krsko dista soltanto 130 km
da Trieste. [...]
22 maggio 2008.
2013
ODISSEA NELL'OSPIZIO
Allora, sembra che il governo caccerà gli immigrati
che non sono in regola. Anzi, no. Passo indietro. Offerta
generosa, prodiga, addirittura munifica: tutti fuori meno
le badanti. Eh, sì… le badanti no. Chi curerebbe
gli anziani? [...]
3 maggio 2008.
PADRE
PIO
L’ostensione delle spoglie di Padre Pio fanno orrore,
ma non per il commercio di santini e immaginette da quattro
soldi e neppure perché non si vede all’orizzonte
qualche religioso serio che se la senta di comportarsi come
Gesù nel tempio scacciando a pedate tutti quelli che
si trovano a comprare e a vendere e magari rovesciando i tavoli
e le sedie dei commercianti. [...]
2 aprile 2008.
10
MITI E 10 VERITÀ SULL’ATEISMO
Se una persona non ha ancora capito che la crudeltà
è sbagliata, non lo scoprirà certo leggendo
la Bibbia o il Corano, giacché questi libri sono emersi
al mondo proprio con celebrazioni di crudeltà, entrambe
umane e divine. Noi non riceviamo la nostra moralità
dalle religioni.
1 aprile 2008.
UNA
PANZANA GRANDE COME UN ICEBERG
La religione ambientalista è quella resa orfana dall’ideologia
comunista e che trova consolazione nell’educazione buonista
della c.d. “cultura verde” e dagli ambientalisti
dal nichilismo di salotto: quelli che cavalcano la cultura
dell’impedire. Costoro si appoggiano ai mezzi di informazione
che quando possono la “sparano grossa”.
Ad esempio è da questi giorni la notizia dell’iceberg
staccatosi in Antartide dal Wilkins Ice Shelf che è
lungo 41 km e largo 2,4. Ebbene, questo iceberg sembra abbia
per la stampa una superficie di 405 kmq invece dei normali
41 x 2,4 = 98,4 Km quadrati...
10 febbraio 2008.
PISTORIUS
[...] Si dice che il gesto atletico non deve essere influenzato
da elementi tecnologici che possano avvantaggiare gli atleti;
ma alcuni atleti già utilizzano sottili metodi per
aumentare le loro performance anche attraverso scarpe da corsa
disegnate appositamente. Viene naturale chiedersi allora perché
le scarpe da ginnastica siano naturali e le protesi al carbonio
no? Del resto, se si vietano gli steroidi e si gareggiasse
senza scarpe, vincerebbe colui che ha il Dna migliore e questo
non è certo un merito sportivo.
10 otobre 2007.
LA
SUPPLENZA
[...] La supplenza è per i ragazzi una sorta di paradiso
in terra. Con il supplente non si fa niente, per definizione.
Con il supplente, per quanto bravo egli sia, non
si deve studiare, non lo si deve ascoltare, si è autorizzati
a difendersi con tutti i mezzi possibili. Dato che il supplente
sta lì per alcuni giorni e poi se ne va, a chi gli
importa cosa fa? [...]
14 settembre 2007.
AMBIENTALISTI
COLPEVOLI
[...] l’ambientalismo militante non solo tiene in ostaggio
il governo, ma anche la popolazione, impaurendola su tutto:
rigassificatori, cementifici, TAV, nucleare. [...]
3 settembre 2007.
IL
RIGASSIFICATORE A CAPODISTRIA
[...] Alla fine di luglio la società tedesca Tge Gas
Engineering ha presentato al ministero dell’Economia
della Repubblica di Slovenia l’istanza per ottenere
le autorizzazioni generiche tese a qualificarla come legittima
proponente dell’impianto congiunto di rigassificazione
e di produzione di energia elettrica nella zona portuale.
Tra non molto Lubiana darà la sua risposta. L’impianto
fornirà 5 miliardi di metri cubi di gas all’anno,
costerà 900 milioni di euro e avrà un’incidenza
pronosticata del valore delle opere da affidare a esecutori
e fornitori di servizi sloveni, stimata in una quota del 40%.
[...]
12 luglio 2007.
METTI
L’EUROPA NELLA MITTELEUROPA
[...] Se non vogliamo diventare la periferia d’Europa
che sarebbe una beffa data la nostra eccellente posizione
geopolitica, dobbiamo darci da fare. Il primo test industriale
sarà il rigassificatore e subito dopo la conseguente
industria del freddo. Un polo del freddo manca in regione
e con esso il nostro porto potrebbe riavere il grande ruolo
strategico che ha avuto in passato. Un ruolo concreto di «polo
energetico» per la città, cerniera di traffico
di risorse naturali come lo fu nell’Ottocento e che
qualificherebbe ulteriormente Trieste come capoluogo di un
polo dei servizi.
23 aprile 2007.
RICORDANDO
PETER THOMAS BAUER
[...] Bauer cercò di spiegare come migliorare il processo
dello sviluppo economico legato alla libertà, alla
proprietà individuale, alle istituzioni ed al libero
scambio di merci e servizi, soprattutto per quanto riguardava
i paesi sottosviluppati. [...]
3 aprile 2007.
CASTRO:
ICONA VERDE-ROSSA
[...] Paradossalmente, gli ambientalisti che salutano il ritorno
di Castro sulla scena internazionale, credono di combattere
il consumo di combustibili fossili ma finiscono perversamente
per fare gli interessi dell’industria petrolifera: si
riempiono la bocca con buonismo verde ed evacuano totalitarismo
rosso.
19 marzo 2007.
UN'INGERENZA
INTOLLERABILE
Risulta anacronistico e di sapore fondamentalista pretendere
di avere il monopolio in alcune materie, ormai diventate di
notevole importanza dal punto di vista legislativo, poiché
attengono alla vita, alla morte, alle modalità con
le quali le persone (anche dello stesso sesso) stabiliscono
un rapporto e intendono convivere per un tratto del loro percorso
mondano. Tuttavia a quanto pare è una posizione che
paga. Non è affatto casuale che il Papa abbia dichiarato
che ci sono valori non negoziabili. Decidere però quali
valori siano o no negoziabili è una decisione da prendersi
in pubblico, non imposta da qualcuno. Pertanto non bastano
i pronunciamenti (ancorché "magistrali" dei
papi). Quei pronunciamenti vanno analizzati, esaminati, dibattuti
e poi confrontati con altre opinioni, vanno cioè sottoposti
a valutazioni severe e rigorose.
27 febbraio 2007.
IL
GLOBAL WORM, IL BACO GLOBALE (Pubblicato su Notizie
Radicali)
[...] La verità è che coloro che vogliono l’uomo
eterno e biblico colpevole di tutti i mali e le tecnologie
sempre responsabili di tutte le catastrofi, cavalcano un antropocentrismo
infantile e incapace di porsi delle mete per avere il coraggio
di raggiungerle. Sono quelli che montano subito sul treno
opaco e insignificante dei pensieri triviali, di una esegesi
puerile e immatura che buca il loro cervello come un bruco
(worm) una mela. Sono quelli del “global worming”.
9 gennaio 2007.
CAPITALISMO
PREDATORIO (Pubblicato su Notizie Radicali)
La compagnia triestina Sasa, ora controllata da Fonsai, si
busca la più grande multa nella storia delle assicurazioni
mai comminata dall’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni
Private (l’Isvap) di oltre un milione di euro.
1 dicembre 2006.
FVG,
LABORATORIO PER IL BRODO
Tra un anno e mezzo circa si terranno le elezioni nel Friuli
Venezia Giulia. Ancora una volta la nostra regione, in anticipo
rispetto alle Europee del 2009, potrà essere un grande
laboratorio per sperimentare le combinazioni di lettere della
brodaglia politica: Udc, Ccd, Cdu, Ds, Sdi… Nella combinazione
possibile di sigle, il brodo scipito della politica, spunta
una che per carattere e per offerta politica è diversa
da tutte le altre perché rappresenta una domanda di
libertà e di modernizzazione della parte più
dinamica della nostra società che non trova risposta
né nel centrosinistra né nei soggetti del caudillismo
sudamericano nazional-popolare di centrodestra. Mi riferisco
alla RnP. [...]
15 novembre 2006.
IL
CLIMAX DEI VERDI
[...] la "natura" non esiste più. Viviamo
in un mondo in cui l'influenza umana è ovunque; e la
nostra unica salvezza è rivolgerci alla scienza e alla
tecnologia perché è là che dovremo attingere
per trovare le risposte al problema del cambiamento climatico.
[...]
21 ottobre 2006.
CATTOLAICI
[...] Cattolaici. Non si tratta di un errore tipografico.
Si tratta di un’aggiunta voluta. Perché basterebbe
una semplice lettera, una “a” che funga da segnale
di riconoscimento del cambiamento interiore, delle nostre
coscienze. Una lettera innocua, la prima dell’alfabeto,
che messa lì in mezzo, permetterebbe di chiarirsi meglio
le idee, di iniziare a rivedere la nostra cultura politica
e trovare il coraggio per rinnovare il nostro pensiero. Una
lettera che, se messa e adoperata con consapevolezza, permetterà
di liberarci dai miti, leggende e superstizioni primitive
e dalla loro immanenza dogmatica. [...]
5 ottobre 2006.
SINISTRA,
TERRORISMO ISLAMICO E FINANZIARIA
[...] La fragilità della cultura liberale è
l’eterno problema del corporativismo italiano: da un
lato ci sono gli imprenditori con le spalle finanziariamente
deboli, che si sentono sotto schiaffo da parte dei politici
e sono alla perenne ricerca di protezioni, e dall’altra
ci sono i politici che sentendosi poco legittimati cercano
di ricavare il massimo delle risorse possibili dalle imprese
per compensare il loro senso di precarietà. [...]
20 settembre 2006.
CAPITALISMO
COL CAPITALE DEI CONTRIBUENTI
[...] E’ necessario salvare Telecom così come
si è cercato di fare con Alitalia? O prolungheremo
soltanto un’inutile sofferenza, un accanimento terapeutico
su un malato terminale? Le dimissioni di Tronchetti e di Rovati
fa pensare che i manager ed i politici sono i primi ad abbandonare
una nave che affonda, e, per dirla con Majakovskij, sono i
primi ad abbandonare la nave subito dopo i topi ma prima delle
puttane.
11 settembre 2006.
I
CALCI DELL’ASINO
[...] Gli specialisti del calcio dell’asino sono i banditori
del nichilismo da salotto. E chi sono costoro? E’ una
vasta categoria trasversale agli schieramenti politici: gli
ambientalisti della domenica che con il loro buonismo verso
la natura vogliono portarci nel medioevo, i marciatori pacifisti
e no global che con il loro buonismo antimilitarista ci consegnano
alle potenze straniere, gli antiricercatori sulle cellule
staminali che con il loro buonismo sulla sacralità
dell’embrione tirano il freno sulla ricerca lasciando
che gli altri paesi se ne avvantaggino a nostre spese, poi
ci sono quelli che non vogliono i pacs in nome della sacralità
di una famiglia che ormai non esiste più, oppure quelli
che non concepiscono il mercato e il libero scambio o quelli
del furore ideologico che però non ti lasciano la libertà
di fare quel che ti pare anche se non fai del male a nessuno…
insomma la lista è lunga. [...]
23 agosto 2006.
Rigassificatori:
TRST JE NAS
[...] I contrari ai rigassificatori vogliono favorire il riallacciamento
attraverso la Slovenia che si è accordata con la Russia
per attivare la rete dei gasdotti sul proprio territorio.
Un altro paese ancora nella filiera dei rubinetti che può
ricattarci. Questo spiega perché dalla Slovenia vengono
a manifestare in casa nostra contro i rigassificatori. [...]
18/07/2006.
AMBIENTALISTI
DELLA DOMENICA
[...] Questo ambientalismo della domenica è persuaso
di fare ecologia opponendosi a tutto, come fino a pochi anni
fa che si mettevano contro il trasporto su gomma, e oggi che
si vuole rinforzare il sistema ferroviario, sono invece contrari
alla TAV! Allo stesso modo con atteggiamento fannullone e
negligente, oggi sono contrari ai rigassificatori che porterebbero
più energia a minor costo, più benessere per
tutti ma soprattutto più aria pulita! [...]
06/07/2006.
RIGASSIFICATORI:
EZIOPATOGENESI DI UNA LESIONE MENTALE
Ci vorrebbe un rappresentante della psichiatria biologica
italiana che ci spieghi perché è diventato di
moda cancellare della nostra esistenza il rischio di fare
delle scelte. Sì, perché di questo si tratta:
le scelte sono parte della nostra esistenza, come il dolore
e la gioia; ciononostante si desidera estirpare la necessità
di fare scelte, come se fossimo sedotti dall’onnipotenza
di anestetizzare la vita. La valenza metaforica è enorme:
non fare scelte evita il dolore di sbagliare alimentando l’icona
contemplata da parte dell’umanità occidentale
verso il mito della perfezione.
11/02/2006.
LIBERALIZZIAMO
L’ETA’ PENSIONABILE
Uno dei fenomeni più rappresentativi della sciagurata
situazione economica che sta vivendo il nostro Paese è
la disoccupazione in età matura. Questa disoccupazione
che qualcuno chiama “senile” in realtà
ha una età media che si sta abbassando: i 55 anni di
qualche anno fa, sono stati dapprima accorciati di cinque
anni e ora si stanno decurtando di altri cinque; stiamo avvicinandoci
paurosamente ai 45 anni. Perciò non si tratta più
di disoccupazione senile ma possiamo chiamarla disoccupazione
“senior”.
06/2005.
LA
TRI(E)STE IMPRENDITORIALITÀ
Non c’è da stupirsi se il nostro Paese è
il fanalino di coda nella ricerca e sviluppo in Europa. Ciò
è dovuto a molteplici ragioni e, tra le altre, alla
condizione di totale abbandono e scoramento che vivono quei
pochi manager che hanno voglia di fare i quali si scontrano
invece con una sorta di pervicace incapacità imprenditoriale
proveniente dalla proprietà delle aziende, una costante
e immutabile inettitudine di fare imprenditoria. [...]
30/05/2005.
LE
MAMME ASSASSINE
[...] Gli esperti dichiarano che ogni anno si possono mettere
in conto nel nostro Paese circa una decina di casi di infanticidio.
Un’agghiacciante statistica alla quale, purtroppo, non
ci si sottrae per la legge dei grandi numeri. Una statistica
che ci dice quanti ma non quali e tanto meno perché.
Quindi ogni volta, condanniamo in fretta la malvagia mamma
e dopo dimentichiamo. Fino alla prossima. Ci dimentichiamo
che le atrocità e le miserie cominciano da esse stesse.
[...]
2005.
CATTO-LAICI E
LA REAZIONE ASSISTITA
Da quando è entrata in vigore la legge 40 sulla procreazione
assistita, migliaia di coppie italiane in cerca di un figlio
stanno emigrando all’estero. Un turismo procreativo
che alimenta un mercato in crescita esponenziale: ad oggi
di circa 5.000 coppie per un costo medio di 8.000 euro che
fa 40 milioni per fecondazioni in vitro con donazione di ovociti
(senza contare i costi delle diagnosi pre-impianto). [...]
2005.
SECONDA
AZIONE ASSISTITA
[...] C’è chi vuole lo stato etico, confessionale
e chi lo stato laico e liberale. Quando saremo chiamati a
esprimerci al referendum sulla legge 40, è bene essere
consapevoli che la posta in gioco va ben al di là dei
quesiti posti e della stessa legge 40 che pur è importante
abrogare. Infine, non si può non constatare che ancora
una volta, in tutto questo dibattito, chi scompare è
la donna. Non la si nomina quasi mai: si parla di fecondazione,
di embrioni, di ovociti, di zigoti, di ricerca scientifica,
di cellule staminali, di trasferimento nucleare, ecc. ecc.
Ma la donna, dov’è?
12/2004.
L'ANIMA
DELLE VECCHIE FOTOGRAFIE
[...] E’ uno scherzo che ti fa la vita, tra i tanti, quello
di rompere la continuità con il tuo passato. A mano a mano
che invecchi il tuo ieri si fa più lontano, più assente ed
in definitiva più estraneo al tuo presente e finisci per ricordarti
male e alieno e distaccato anche i tuoi momenti di gloria
o di dolore come se non fossi stato tu a viverli ma un altro.
Perciò quando hai tra le mani una tua vecchia foto, questa
torna a possederti, ti obbliga a ricordarti chi eri, a dare
una apparenza alla tua volontà, ti costringe a possederti
nuovamente.
06/2004.
IL
CALDERONE GIUSTIZIALISTA
Quando sei coinvolto in un processo e la controparte è
una grossa azienda rappresentata da persone che mentono spudoratamente,
sei spacciato: le false affermazioni, le menzogne sono ordigni
che diventano micidiali se usati sapientemente nei processi
della nostra povera giustizia ed intollerabili quando addirittura
in questo stato di cose si posiziona anche il giudice, che,
nel grande calderone giustizialista, una sorta di melting
pot della giustizia, ci mette un brutale atteggiamento di
equità che è, però, alla base dell’iniquità
più irresponsabile proprio perché se hai ragione
al 99,99… per cento, il giudice come l’icona della
bilancia che segna l’imparzialità, parte sempre
dal suo sconsolante fifty-fifty, un 50 per cento di ragione
a ciascuno. [...]
04/2004.
GIUSTIZIA
E IMPRENDITORIALITÀ
L’ambiente direzionale di qualsiasi società è
una sorta di campo di battaglia perenne. La guerra nasce dalle
passioni umane, e, come diceva Platone, ad essa non ci si
sottrae perché è insita nella natura dell’uomo
cioè nella nostra innata inclinazione alla collera
ed alla prepotenza, nella nostra ansia di affermarci ed esercitare
il predominio e la supremazia. Il moderno terreno civile della
guerra è delimitato dalla Costituzione, dai codici
civili, penali, dai contratti collettivi di categoria, ecc.
09/2003.
IL LICENZIAMENTO
Quando vieni licenziato, ti succede di perdere la bussola.
Ti chiedi cosa hai fatto? Perché ti è capitato
questo? E’ come se un medico ti avesse diagnosticato
una terribile malattia e tu non eri preparato per affrontarla.
La vita ti mette alla prova. Se poi hai quasi cinquant’anni
e a nessuno interessa più niente di te, la cosa si
fa doppiamente grave: ti senti solo e abbandonato da tutti.
Nel mio caso la vicenda è triplemente grave perché
ero un direttore generale. [...]
12/1999.
L'INFALLIBILITÀ
PAPALE
C’è un enigma incartato nel mistero che mi rode
da sempre. Da quando da piccolo andavo a scuola dai preti
a Montevideo le elementari nel San Vincente de Paul e le superiori
nei Maristas. Il Papa, mi dicevano, è infallibile.
Un certo agnostico desiderio di sapere si aggirava per il
cervello: ma quanto è infallibile? Com’è
fatta la qualità della sua infallibilità? E’
infallibile da quando si alza fino a quando va a dormire?
[...]
20/06/1993.
IL DISAMORE
[...] Fa male il disamore: sia se non ti amano sia se sei
tu a non amare più. Quando ti stringe la disaffezione
e ti brucia l’anima spellata viva dall’indifferenza,
bisogna ricordarsi che nessuno può passare per la vita
senza macchiarsi e senza ferirsi; perché tutto ciò
che è importante ha un prezzo e dunque il dolore del
disamore è il prezzo della tua capacità di amare
e di quella intensità di vita allo stato puro che la
passione ti offre. [...]
30/11/1990.
LE
VITE DEGLI ALTRI
Sono stati gli anglosassoni ad innalzare le biografie a rango
di letteratura. In effetti questo genere letterario piace
molto soprattutto agli inglesi e viene da chiedersi perché
li incanta e li diletta. Forse la tradizionale riservatezza
di quel popolo li mette sotto una pressione tale che quando
possono, sfociano in un tuffo a bomba dentro la vita privata
delle persone. La loro mancata capacità di essere spontanei
assieme al controllo ferreo che loro stessi si impongono ed
al fatto che parlano poco e male dei proprio sentimenti personali,
fa pensare che abbiano bisogno di scoprire nelle biografie
degli altri quelle turbolenze interiori racchiuse in ogni
vita, forse per sentirsi accompagnati nella propria frantumata
esistenza. [...]