(
Pubblicato
su Notizie Radicali)
Allora, sembra che il governo caccerà gli immigrati
che non sono in regola. Anzi, no. Passo indietro. Offerta
generosa, prodiga, addirittura munifica: tutti fuori meno
le badanti. Eh, sì… le badanti no. Chi curerebbe
gli anziani? Vecchia com’è la nostra popolazione,
immaginate cosa accadrebbe se di colpo centinaia di migliaia
di vecchi dovessero andare all’ospizio. La domanda che
esplode e l’offerta limitata: prezzo alle stelle per
un servizio sempre più scadente in quanto inevitabilmente
si stiperebbero gli anziani fino al recepimento massimo possibile
per accrescere l’utile gestionale e il reddito di chi
amministra gli ospizi. La domanda si estenderebbe anche agli
ospedali ed il costo del posto-letto esploderebbe mandando
in tilt la Sanità. Lo Stato non ce la farebbe a sopportare
l’incremento dei costi. Tutto questo per poi semplicemente
aumentare l’infelicità globale della popolazione:
negli ospizi, l’anziano si sentirebbe più solo
che in casa con la badante, anche perché gli mancherebbe
tutto attorno a sé: nuore, figli, nipotini. E con servizi
scadenti che, come ho detto, nel breve periodo tenderebbero
a peggiorare ancora di più, sarebbe praticamente come
mandarli a morire.
Dunque è facile comprendere subito perché no
agli immigrati e sì alle badanti. Imbarcarsi a fare
di tutta l’erba un fascio sarebbe una bomba a orologeria
destinata a scoppiare in mano a breve, e quindi proprio a
questo governo. Scopo di una badante è appunto quello
di badare al vecchio, custodirlo, dargli attenzioni, assumersi
la responsabilità di lui, incaricarsi di lui. In pratica
un angelo custode con lo scopo di non fargli perdere la fase
finale della vita, perché non gli cambi le sue abitudini,
la sua casa, il suo letto, in definitiva tutto il suo mondo.
E allora? Non è possibile, va da sé, lasciare
il Paese alla deriva xenofoba. Davvero etichetteremo come
criminali gli stranieri? Solo in Emilia-Romagna ce ne sono
17.000, come pensiamo di cacciarli? O li mettiamo in galera?
Con le galere che già si sono affollate di nuovo per
la demenziale Bossi-Fini? E non siamo stati soltanto attaccati
dalla Spagna ma addirittura, adesso anche il leader dei socialisti
europei, Martin Schulz, ha voluto discutere sulla questione
Rom. Come se non bastasse, a guardare con sospetto come questa
vicenda viene affrontata in Italia c’è anche
il capogruppo dei Liberaldemocratici Graham Watson che aveva
detto sì alla discussione in assemblea, spiegando che
in Italia si è raggiunto verso le comunità di
immigrati “un livello di violenza inusuale”, dovuto
anche - secondo il leader dell'Eldr - alla natura della recente
campagna elettorale che “ha portato avanti una cultura
dell'impunità” per coloro che attaccano gli stranieri.
Dichiarare come ha fatto Franco Frattini “no alle invasioni
di campo” per dire che sono incettabili le interferenze
della Spagna, non basta per tirare fuori il governo dalle
sabbie mobili in cui si trova: deve assecondare le ingerenze
di Bossi che su questo chiede linea dura e nel contempo non
può non fare qualcosa giacché il governo Prodi
ha lasciato addirittura cadere i finanziamenti della UE cioè
non ha mai chiesto l’accesso ai finanziamenti per l’integrazione.
A Strasburgo Vikoria Mohacsi, l'eurodeputato rom di origine
ungherese (arrivata in Italia venerdì sera inviata
dal suo partito (Eldr) per capire cosa sta succedendo nel
nostro Paese a riguardo gli annunci di deportazioni e di rimpatri
di massa. Parlerà in seduta plenaria del Parlamento
europeo, Commissione dei diritti umani. E parlerà di
quello che ha visto e sentito in questi giorni visitando i
campi rom tra Roma e Napoli. Ciò non promette nulla
di buono, perché se lancerà contro l'Italia
l’ accusa di violazione dei diritti umani fondamentali,
bambini di cui si sono perse le tracce, razzie notturne della
polizia…
Ospite del Partito Radicale, Vikoria Mohacsi ha visitato sabato
scorso, due campi nella capitale e domenica è stata
Napoli, dove l'avversione verso i rom è vero e proprio
allarme sociale. Non sarà certo passato inavvertito
che le persone che là vivevano sono state sfollate
e messe al sicuro durante la notte delle cariche da parte
di energumeni e degli incendi. Quindi c’è d’aspettarsi
qualche denuncia, se non altro quella sulla totale assenza
nel nostro Paese di una politica per l'immigrazione. Il fatto
che alcuni nomadi hanno dichiarato di sentirsi “come
se fossero ad Auschwitz” fa presumere che qualora dovesse
nominarsi una commissione d’indagine per indagare sui
trattamenti ai rom potrebbe venir fuori qualsiasi cosa: dalle
presunte razzie di poliziotti alle supposte scomparse di bambini
e l’immagine dell’Italia sprofonderebbe definitivamente
con tutte le conseguenze economiche, a cominciare dal turismo.
Bene hanno fatto i radicali a prendere subito posizione contro
l’ondata di persecuzioni, violenze e xenofobia verso
zingari ed extracomunitari e a dire che le spedizioni punitive
sono una risposta violenta ed intollerante alla presunta domanda
di sicurezza. Il dibattito alla Commissione dei diritti umani
potrebbe rivelarsi un’accusa all’Italia per abuso
e le gravi violazioni dei diritti umani.
Bene ha fatto anche Marco Pannella a denunciare la gravità
dei fatti e l’atteggiamento di ignoranza della realtà
italiana rivendicando anche il diritto-dovere, anzi, il dovere-diritto
di autoaccusarsi ricordando però che l’informazione
TV è passata dal 10% al 24% contribuendo non poco a
creare quel clima di criminalità percepita che poco
ha a che fare con quella reale che invece è diminuita.
Non si può essere espulsi come ci pare e piace. Ci
sono regole. Ma questa situazione lungi da mettere in crisi
il PD potrebbe addirittura giovare a Walter Veltroni accusato
di vivere una “luna di miele” con Silvio Berlusconi
e che sta lasciando tutto il campo ad una opposizione condotta
solo da Antonio Di Pietro (che ha dichiarato “che l'immigrazione
clandestina divenga reato è indispensabile per il nostro
Paese'') e da Zapatero. Avere i radicali potrebbe ritornare
utile e l’autoaccusa di Pannella lo protegge, lo sostiene
e lo soccorre proprio perché qualcuno ha già
fatto ammenda, si è già cosparso il capo di
ceneri. Con questa mossa e fornendo una opposizione intelligente
contro Berlusconi, siamo gli unici che si contrappongono a
Di Pietro sul fronte dell’opposizione. Se non altro
abbiamo smesso di essere gli ultimi giapponesi per Prodi,
per diventare invece i primi cinesi per Veltroni.
Berlusconi intanto ha fatto bene a rinculare dicendo che le
badanti non si toccano. Sarebbe stato foriero soltanto di
più “Casini”: ospizi più costosi
e con meno servizi, conti in rosso e Sanità allo sfascio
e alle prossime elezioni il popolo del 2013: Odissea nell’ospizio,
gli avrebbe passato la parcella, facendogliela pagare molto
salata.