I cittadini nella stragrande maggioranza sembrano contrari
ai rigassificatori, ma ciò è dovuto semplicemente
al fatto che non hanno informazioni e le poche che hanno sono
ideologicamente contrarie senza alcuna base scientifica. Come
può essere considerato un danno il fatto che l’acqua
del golfo si raffredderebbe di 0,3 gradi? L’acqua fredda
è più ossigenata, purtroppo però il raffreddamento
avviene soltanto in un raggio troppo vicino all’impianto.
E’ una sciocchezza parlare di abbassamento della temperatura
di tutto il golfo! Magari si riuscisse a ripristinare i suoi
valori originali in quanto raffreddando l’acqua si fa
del bene all’ecosistema e dunque anche alla pesca. Non
dimentichiamoci la quantità di acque caldissime che
in questi anni le industrie (queste sì inquinanti)
hanno buttato dentro senza che nessuno se ne fosse mai preoccupato.
Lascio all’intelligenza dei lettori i guasti che l’impianto
di Zaule provocherebbe al turismo. Non sono le industrie interessate
(Gas Natural o Endesa) che minimizzano tutto, ma sono gli
ambientalisti improvvisati che esagerano tutto, approfittando
di una popolazione più indifferente che tollerante.
Questo ambientalismo della domenica è persuaso di fare
ecologia opponendosi a tutto, come fino a pochi anni fa che
si mettevano contro il trasporto su gomma, e oggi che si vuole
rinforzare il sistema ferroviario, sono invece contrari alla
TAV! Allo stesso modo con atteggiamento fannullone e negligente,
oggi sono contrari ai rigassificatori che porterebbero più
energia a minor costo, più benessere per tutti ma soprattutto
più aria pulita! In più come se non bastasse,
si vuole addirittura indire un referendum affinché
sia la popolazione a decidere al posto degli esponenti politici
e degli organi amministrativi, introducendo così, un
principio di conflittualità tra i soggetti pubblici
e la cittadinanza. E’ proprio vero, che il mondo gira
alla rovescia!
Ci vorrebbe un rappresentante della psichiatria sociale che
ci spieghi perché è diventato di moda cancellare
della nostra esistenza il rischio di fare delle scelte. Sì,
perché di questo si tratta: le scelte sono parte della
nostra esistenza, come il dolore e la gioia; ciononostante
si desidera estirpare la necessità di fare scelte,
come se fossimo sedotti dall’onnipotenza di anestetizzare
la vita. La valenza metaforica è enorme: non fare scelte
evita il dolore di sbagliare alimentando l’icona contemplata
da parte dell’umanità occidentale verso il mito
della perfezione.
Cari ambientalisti della domenica, siete dittatori del sapere,
con il vostro comportamento intollerante ed estremista contro
il progresso volete solo continuare a ricevere finanziamenti
pubblici facendo finta di occuparvi del nostro benessere per
proseguire con il vostro buonismo da quattro soldi a riportarci
nel medioevo. Perché non vi occupate della centrale
nucleare di Krsko, vecchia come il cucco e con tecnologia
superata? Invece di riempirvi la bocca mettendo la testa sotto
la sabbia come gli struzzi riempiendo con la baggianata di
“comune denuclearizzato” i nostri comuni e poi
convivere con una centrale pericolosa a pochi chilometri senza
fare niente o accettando addirittura gli ambientalisti sloveni
che vengono qui a opporsi al nostro rigassificatore. Occupatevi
dei costi di elettricità altissimi che importiamo proprio
dai paesi che la producono con il nucleare e dei costi altrettanto
elevati, in termini di salute, delle nostre centrali a carbone:
ben vengano i rigassificatori! Chiunque sostenga il contrario
abbia almeno la decenza di dire il perché.
Trieste, 18/07/2006
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