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PRONTUARIO DI FRASI

Alcune persone sostengono di apprezzare molto il mio modo di scrivere che reputano assai incisivo. Tuttavia tale "tecnica" di scrittura è il risultato di una grande quantità di letture soprattutto di giornali che il più delle volte non ha molto da dire e riempie di niente il nulla. Per dimostrare ciò ho raccolto una serie di frasi e le ho messe in una tabella dove è possibile ricombinare i soggetti, i verbi e i predicati in una infinità di combinazioni che possono dire tutto ma che il più delle volte non dicono niente come accade nel linguaggio giornalistico ed in quello politico-burocratico. In sostanza la matrice che di seguito presento, dovrebbe essere motivo di riflessione per i politici e per i burocrati nella stesura di testi che non siano più caratterizzati dalla ricerca incessante dell'effetto formale quanto piuttosto dalla chiarezza dei contenuti e della semplicità dell'esposizione.

Affinché il lettore possa toccare con mano quanto affermo, suggerisco di fare questa semplice verifica: scegliete a caso uno dei soggetti della prima colonna facendo poi seguire uno dei verbi della seconda colonna e poi un periodo qualsiasi di ognuna delle colonne successive. Si ottiene così quasi sempre una frase che, pur avendo un senso compiuto ed una bellezza estetica, può risultare priva di qualsiasi logica. Al lettore che pensa che avrebbe a disposizione poche decine di combinazioni, gli dico di ricredersi, le combinazioni possibili sono ben 268. 435.456! Se le frasi fossero state 20 invece di 16, le combinazioni sarebbero state 640 milioni, più o meno le stesse del superenalotto.
 

 
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L'approccio programmatico si caratterizza per un corretto rapporto tra struttura e sovrastruttura senza precostituzione delle risposte vitalizzando e agevolando nei tempi brevi un processo di diversificazione non discriminatorio
il quadro normativo privilegia la riconversione periferica dei servizi attraverso i meccanismi della partecipazione sostanziando in un'ottica preventiva l'adozione di una metodologia differenziata
l'utenza potenziale prefigura l'articolazione della domanda in maniera non totalizzante recuperando in un ambito territoriale la ridefinizione di una nuova figura professionale
il metodo partecipativo riconduce a sintesi la ricognizione del bisogno in modo articolato rivalutando perseguendo in un contesto di riferimento l'appianamento delle discrepanze e discresie esistenti
il modello di sviluppo persegue la perlustrazione in avanscoperta al di là delle contraddizioni ipotizzando in una struttura omogeneail coinvolgimento attivo degli operatori del settore
il criterio metodologico estrinseca il riorientamento delle linee di tendenza in atto in modo da evitare le difficoltà iniziali non assumendo mai come implicito nella cornice di un sistema integrato l'annullamento di ogni ghettizzazione
il parametro di equilibrio si propone l'accorpamento delle funzioni con criteri non dirigistici fattualizzando quale sua premessa indispensabile una congrua flessibilità delle strutture
il comportamento decisionale presuppone il decentramento decisionale in una visione organica concretizzando nella misura in cui ciò sia fattibile un indispensabile salto di qualità
il processo evolutivo porta avanti la verifica critica degli obiettivi istituzionali con un punto di vista che riconduce ad unità non sottacendo quale base condizionante ancorché non condizionata la ricomposizione del linguaggio
il procedimento tecnologico contestualizza l'individuazione di fini qualificanti secondo un modulo di interdipendenza orizzontale puntualizzando con le dovute e imprescindibili sottolineature la trasparenza di ogni atto decisionale
la metodica strategica preconizza la puntuale corrispondenza tra obiettivi e risorse al di sopra di interessi e pressioni di parte potenziando in termini di efficacia ed efficienza la provvisoria realtà strutturale
il nuovo soggetto sociale sottointende un organico collegamento interdisciplinare senza pregiudicare l'attuale livello delle prestazioni incrementando a monte e a valle della situazione contingente un temporaneo meccanismo operativo
la valenza epistemologica ipotizza una prassi di lavoro di gruppo nel primario interesse dell'utenza non dando certo per scontato dentro il settore di ricambio un transitorio funzionamento differenziale
il bisogno emergente prelude il superamento di ogni ostacolo e/o resistenza passiva in una prospettiva di riorientamento evidenziando nella sfera concreto/astratta la prosecuzione ramificata delle risposte
l'assetto politico istituzionale lascia intendere il ribaltamento della logica assistenziale tale da riconsiderare una riflessione esplicitando nel proprio habitat naturale una confutazione suffragata dai riscontri tecnici
il profilo di lavorazione preannuncia il riallacciamento preesistente in una assunzione di responsabilità attivando ed implementando in un complesso intreccio la refrattarietà al nucleo fondante