| L'approccio
programmatico |
si
caratterizza per |
un
corretto rapporto tra struttura e sovrastruttura |
senza
precostituzione delle risposte |
vitalizzando
e agevolando |
nei
tempi brevi |
un processo di diversificazione non discriminatorio |
| il
quadro normativo |
privilegia |
la
riconversione periferica dei servizi |
attraverso
i meccanismi della partecipazione |
sostanziando |
in
un'ottica preventiva |
l'adozione
di una metodologia differenziata |
| l'utenza
potenziale |
prefigura |
l'articolazione
della domanda |
in
maniera non totalizzante |
recuperando |
in
un ambito territoriale |
la
ridefinizione di una nuova figura professionale |
| il
metodo partecipativo |
riconduce
a sintesi |
la
ricognizione del bisogno |
in
modo articolato |
rivalutando
perseguendo |
in
un contesto di riferimento |
l'appianamento
delle discrepanze e discresie esistenti |
| il
modello di sviluppo |
persegue |
la
perlustrazione in avanscoperta |
al
di là delle contraddizioni |
ipotizzando |
in
una struttura omogenea |
?"?°?
il
coinvolgimento attivo degli operatori del settore |
| il
criterio metodologico |
estrinseca |
il
riorientamento delle linee di tendenza in atto |
in
modo da evitare le difficoltà iniziali |
non
assumendo mai come implicito |
nella
cornice di un sistema integrato |
l'annullamento
di ogni ghettizzazione |
| il
parametro di equilibrio |
si
propone |
l'accorpamento
delle funzioni |
con
criteri non dirigistici |
fattualizzando |
quale
sua premessa indispensabile |
una
congrua flessibilità delle strutture |
| il
comportamento decisionale |
presuppone |
il
decentramento decisionale |
in
una visione organica |
concretizzando |
nella
misura in cui ciò sia fattibile |
un
indispensabile salto di qualità |
| il
processo evolutivo |
porta
avanti |
la
verifica critica degli obiettivi istituzionali |
con
un punto di vista che riconduce ad unità |
non
sottacendo |
quale
base condizionante ancorché non condizionata |
la ricomposizione del linguaggio |
| il
procedimento tecnologico |
contestualizza |
l'individuazione
di fini qualificanti |
secondo
un modulo di interdipendenza orizzontale |
puntualizzando |
con
le dovute e imprescindibili sottolineature |
la
trasparenza di ogni atto decisionale |
| la
metodica strategica |
preconizza |
la
puntuale corrispondenza tra obiettivi e risorse |
al
di sopra di interessi e pressioni di parte |
potenziando |
in
termini di efficacia ed efficienza |
la
provvisoria realtà strutturale |
| il
nuovo soggetto sociale |
sottointende |
un
organico collegamento interdisciplinare |
senza
pregiudicare l'attuale livello delle prestazioni |
incrementando |
a
monte e a valle della situazione contingente |
un
temporaneo meccanismo operativo |
| la
valenza epistemologica |
ipotizza |
una
prassi di lavoro di gruppo |
nel
primario interesse dell'utenza |
non
dando certo per scontato |
dentro
il settore di ricambio |
un
transitorio funzionamento differenziale |
| il
bisogno emergente |
prelude |
il
superamento di ogni ostacolo e/o resistenza passiva |
in
una prospettiva di riorientamento |
evidenziando |
nella
sfera concreto/astratta |
la
prosecuzione ramificata delle risposte |
| l'assetto
politico istituzionale |
lascia
intendere |
il
ribaltamento della logica assistenziale |
tale
da riconsiderare una riflessione |
esplicitando |
nel
proprio habitat naturale |
una
confutazione suffragata dai riscontri tecnici |
| il
profilo di lavorazione |
preannuncia |
il
riallacciamento preesistente |
in
una assunzione di responsabilità |
attivando
ed implementando |
in
un complesso intreccio |
la
refrattarietà al nucleo fondante |